Come si leggono i geroglifici egizi, e perché nei giochi quasi mai si possono leggere
Si leggono andando incontro ai volti delle figure: se gufi e uomini guardano a sinistra, la riga comincia da sinistra. Molti segni valgono un suono, altri un'intera parola, altri ancora non si pronunciano e servono solo a chiarire il significato. Le vocali non si scrivono. Nei giochi i geroglifici sono quasi sempre decorazione: segni veri messi in fila senza formare parole.
Leggere un geroglifico in cinque passi
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Trovare la direzione
I geroglifici si scrivono da destra a sinistra, da sinistra a destra o in colonne dall'alto in basso. La regola per capirlo è una sola: le figure di persone e animali guardano verso l'inizio della riga. Si legge «contro» i loro volti.
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Distinguere tre tipi di segno
Ci sono segni che valgono un suono, i fonogrammi; segni che valgono una parola intera, gli ideogrammi; e segni muti alla fine delle parole, i determinativi, che indicano la categoria: un uomo seduto per le persone, un rotolo di papiro per le idee astratte, un sole per il tempo.
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Riconoscere i segni da una consonante
Circa 24 segni valgono una sola consonante e funzionano come un alfabeto: il gufo è «m», la linea d'acqua è «n», la bocca è «r», la pagnotta è «t». Accanto a loro esistono segni da due e da tre consonanti, e nella lista di riferimento compilata da Alan Gardiner i segni principali sono più di settecento.
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Aggiungere le vocali a convenzione
Gli egizi non scrivevano le vocali. Gli egittologi, per poter pronunciare le parole, inseriscono una «e» tra le consonanti: la parola per «bello», scritta n-f-r, diventa «nefer». La pronuncia vera resta in gran parte sconosciuta.
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Cercare i cartigli
Un anello ovale che chiude un gruppo di segni contiene il nome di un sovrano. Fu proprio confrontando i cartigli di Tolomeo e di Cleopatra, che condividono alcune lettere, che Champollion capì il valore sonoro di molti segni.
Otto segni da riconoscere subito
| Segno | Suono | Cosa raffigura | Dove si incontra |
|---|---|---|---|
| Gufo | m | Una civetta vista di fronte con il muso | Tessere di Pyramid Mystery 2 |
| Linea d'acqua | n | Increspatura dell'acqua | Tra i segni più frequenti nei testi |
| Bocca | r | Una bocca di profilo | Nel nome del dio Ra |
| Pagnotta | t | Un piccolo pane a cupola | Desinenza delle parole femminili |
| Vipera cornuta | f | Un serpente con due corna | Il pronome «suo, di lui» |
| Braccio | ꜥ, suono gutturale | Un avambraccio teso | Nel nome di Ra, dopo la bocca |
| Uomo seduto | Muto, determinativo | Un uomo inginocchiato | Dopo i nomi di persona; tessere di Pyramid Mystery 2 |
| Ankh | ꜥ-n-ḫ, tre consonanti | Un nodo a croce con anello | La parola «vita», amuleti, tessere di mahjong |
Valori secondo le grammatiche di egiziano classico; «Dove si incontra» unisce testi antichi e giochi recensiti su questo sito.
Perché nei giochi non si leggono
Chi disegna un gioco a tema egizio usa i geroglifici come si usa un motivo decorativo: prende segni riconoscibili, spesso il gufo, l'occhio di Horus, l'ankh, lo scarabeo, e li distribuisce per riempire pareti e tessere. Nelle tessere di Pyramid Mystery 2 i segni sono veri, ma ognuno sta da solo e non forma parole. In Mahjong Riddles: Egypt l'occhio e l'ankh prendono il posto dei caratteri cinesi. Nelle sale in pixel di The Pyraplex le iscrizioni sono puro fregio.
Chi vuole provare a scrivere sul serio può partire da un'app come Write in Hieroglyphs, che traduce i suoni del proprio nome in segni usando il Manuel de Codage, lo standard con cui gli egittologi scrivono i geroglifici al computer. Come avverte la stessa scheda, traduce i suoni e non i significati.
Parole utili
- Fonogramma
- Segno che vale uno, due o tre suoni consonantici.
- Ideogramma
- Segno che rappresenta direttamente una parola.
- Determinativo
- Segno muto che indica la categoria della parola.
- Cartiglio
- Ovale che racchiude il nome di un faraone.
- Ieratico
- Grafia corsiva per scrivere velocemente su papiro.
- Demotico
- Scrittura ancora più corsiva dell'Egitto tardo, usata per documenti quotidiani.
Tremila anni di scrittura, e due di decifrazione
- circa 3200 a.C.Le prime etichette con segni geroglifici, dalle tombe reali di Abido.
- 196 a.C.Un decreto di Tolomeo V viene inciso in tre scritture, geroglifica, demotica e greca: è la futura Stele di Rosetta.
- 394 d.C.A File viene incisa l'ultima iscrizione geroglifica datata che si conosca.
- 1799Soldati francesi trovano la Stele di Rosetta nel Delta.
- 1822Champollion annuncia la decifrazione nella lettera a Monsieur Dacier.
- 1927Alan Gardiner pubblica la sua grammatica, con la lista dei segni ancora in uso.
- 1988Viene pubblicato il Manuel de Codage per trascrivere i geroglifici al computer.
Chi vive a Napoli ha un vantaggio: al Museo Archeologico Nazionale c'è una delle collezioni egizie più antiche d'Europa, nata dalle raccolte settecentesche del cardinale Borgia e di Picchianti. È il posto giusto per mettere alla prova la regola della direzione su iscrizioni vere.
Avete trovato un geroglifico leggibile in un gioco?
Mandate lo screenshot e il gioco: se i segni formano davvero una parola, la aggiungiamo con la traduzione.
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